IL MESE DI APRILE 2014
Mese caratterizzato da una caratteristica variabilità primaverile con piovosità per lo più buona salvo anomalie locali, fra cui spicca l’anomalia positiva sul meridione peninsulare. Temperature prossime alla norma sul centro-sud ed in lieve anomalia positiva al Nord.
Andamento circolatorio (**)
Dopo un inverno reso decisamente autunnale dall’incontrastato predominio delle correnti occidentali, il mese di aprile ci ha riabituato a convivere con i sistemi di blocco che sono fra i componenti più essenziali della dinamica circolatoria europea e la cui evoluzione è delineata in tabella 1. I principali sistemi di blocco che emergono dall’analisi dalle topografie giornaliere del livello barico di 850 hPa sono il blocco omega affermatosi sul Vicino Atlantico fra il 13 ed il 16 aprile ed un blocco a S rovesciata (Rex block) con minimo sul Mediterraneo ed anticiclone sulla Scandinavia persistito dal 19 al 23 per poi evolvere in strutture di blocco più complesse.
La topografia media di 850 hPa del mese di aprile evidenzia la presenza in Atlantico di un regime di veloci correnti occidentali (westerlies) associate ad una profonda area ciclonica a ovest dell’Islanda. Le westerlies avvicinandosi all’Europa assumono curvatura anticiclonica dando luogo ad un promontorio di blocco da sudovest appoggiato da Nord alle Alpi. A valle del promontorio è presente una circolazione ciclonica associata ad un minimo depressionario sui Balcani e che interessa in modo più diretto il meridione peninsulare giustificando l’anomalia pluviometrica positiva vi registrata.
La tabella 1 evidenzia infine che nel mese in esame le nostre regioni sono state interessate da 5 perturbazioni principali (saccature atlantiche, minimi mediterranei o fasi a variabilità perturbata).
Tabella 1 – Sintesi delle strutture circolatorie del mese a 850 hPa (il termine perturbazione sta ad indicare grandi saccature atlantiche o depressioni mediterranee o ancora fasi indistinte di variabilità perturbata).
Giorni del mese | Fenomeno |
1-2 aprile | Area italiana interessata da promontorio anticiclonico subtropicale da sud. |
3-5 aprile | Fa’ il suo ingresso sul Mediterraneo una robusta saccatura atlantica da ovest che sulle Baleari isola un minimo depressionario mediterraneo (perturbazione n. 1). Quest’ultimo assume traiettoria verso est raggiungendo l’alto Tirreno il giorno 4 ed assumendo poi una traiettoria verso sudest per esaurirsi sullo Ionio il giorno 6. |
6-8 aprile | Tempo stabile in virtù di un promontorio anticiclonico subtropicale da sudovest. Lunedì 8 il promontorio arretra verso sud cedendo il campo ad un lieve regime di correnti occidentali. |
9-15 aprile | Sull’Europa occidentale si afferma un blocco omega proteso da latitudini subtropicali verso il Mare del Nord. Tale blocco si presenta con asse sull’area iberica esponendo la nostra area ad un regime di correnti settentrionali a lieve componente favonica sul settentrione. |
16-17 aprile | Area italiana inizialmente interessata da un regime circolatorio da nordest legato ad un blocco con anticiclone sulla Manica e depressione balcanica (perturbazione n. 2) che interessa le regioni meridionali dal 16, approfondendosi considerevolmente giovedì 17 mentre l’anticiclone sulla Manica cede di schianto sotto la spinta di intense correnti occidentali. |
18-22 aprile | Dalle correnti occidentali che interessano il mare de Nord si isola una depressione sulla Scandinavia che assume traiettoria verso Sud raggiungendo il Golfo di Genova sabato 19 (perturbazione n. 3) e manifestando poi un moto retrogrado verso Ovest che le fa’ raggiungere il golfo di Biscaglia il 21 per poi essere riassorbita martedì 22 da una saccatura da ovest. |
23-24 aprile | Il meridione è interessato da una depressione mediterranea inizialmente sul canale di Sicilia ed in successivo moto verso i Balcani (perturbazione n. 4). |
25-30 aprile | Sul vicino Atlantico domina una depressione da cui si distaccano minimi depressonari mediterranei che nel loro rapido modo verso sudest influenzano l’intera area italiana dando luogo a condizioni di variabilità perturbata (perturbazione n. 5). |
Andamento termo-pluviometrico
La carta delle precipitazioni totali e dell’anomalia pluviometrica mostra che gran parte dell’area è stata interessata da buoni livelli di piovosità. In tale contesto spicca per la sua rilevanza territoriale l’anomalia pluviometrica positiva sul meridione peninsulare, più spiccata su Puglia, Campania, Basilicata e Calabria. Si segnalano inoltre alcune anomalie pluviometriche negative a carattere più locale su Veneto Orientale-Friuli Venezia Giulia, Sardegna centro-meridionale e Sicilia sud orientale.
Le temperature si sono collocate su valori prossimi alla norma sul centro-sud mentre lievi anomalie positive sono evidenti al Nord, che la tabella decadale di sintesi per macroaree (tabella 2) indica come frutto dell’anomalia della prima decade del mese. Sempre la tabella 2 evidenzia che mentre il meridione ha goduto di piovosità ben distribuita, il settentrione ha presentato le prime due decadi povere di pioggia e seguite da una terza decade a piovosità abbondante.
Tabella 2 – Analisi decadale e mensile di sintesi per macroaree – Temperature e precipitazioni al Nord, Centro e Sud Italia con valori medi e anomalie (*).
ITALIA |
NORD |
CENTRO |
SUD |
||
Numero stazioni |
98 |
34 |
30 |
34 |
|
tx_media (°C) | decade 1 |
19.6 |
20 |
19.6 |
19.2 |
decade 2 |
18.3 |
18.8 |
17.9 |
18.2 |
|
decade 3 |
20 |
20.1 |
19.9 |
20 |
|
mese |
19.3 |
19.6 |
19.1 |
19.2 |
|
tx_anomalia (°C) | decade 1 |
2.2 |
3.1 |
2.3 |
1.3 |
decade 2 |
0.6 |
1.6 |
0.6 |
-0.2 |
|
decade 3 |
-0.1 |
0.1 |
-0.1 |
-0.3 |
|
mese |
0.9 |
1.6 |
0.9 |
0.2 |
|
tn_media (°C) | decade 1 |
8.8 |
9.4 |
7.7 |
9.3 |
decade 2 |
7.5 |
7.7 |
6.7 |
8 |
|
decade 3 |
10.6 |
10.8 |
9.7 |
11.2 |
|
mese |
9 |
9.3 |
8.1 |
9.5 |
|
tn_anomalia (°C) | decade 1 |
1.9 |
2.7 |
1.8 |
1.3 |
decade 2 |
-0.1 |
0.3 |
0 |
-0.6 |
|
decade 3 |
1 |
0.9 |
1.1 |
1.1 |
|
mese |
0.9 |
1.3 |
0.9 |
0.6 |
|
rr_media (mm) | decade 1 |
17.9 |
9.1 |
17.5 |
27.2 |
decade 2 |
23.8 |
15.2 |
28.9 |
28 |
|
decade 3 |
39.8 |
60.4 |
33.7 |
24.4 |
|
mese |
81.5 |
84.7 |
80.1 |
79.7 |
|
rr_anomalia (mm) | decade 1 |
-1 |
-12.3 |
-1.4 |
10.8 |
decade 2 |
-1.7 |
-12.4 |
-0.8 |
8.2 |
|
decade 3 |
14.7 |
28.2 |
9.1 |
6.1 |
|
mese |
12 |
3.5 |
6.9 |
25 |
|
rr_anomalia (%) | decade 1 |
2 |
-57 |
-4 |
66 |
decade 2 |
-2 |
-46 |
2 |
40 |
|
decade 3 |
61 |
102 |
46 |
34 |
|
mese |
22 |
8 |
13 |
45 |
___________________________________
(*) LEGENDA: Tx sta per temperatura massima (°C), tn per temperatura minima (°C) e rr per precipitazione (mm). Per anomalia si intende la differenza fra il valore del 2013 ed il valore medio del periodo 1993-2012. Le medie e le anomalie sono riferite alle 98 stazioni della rete agrometeorologica nazionale di CRA-CMA. Per Nord si intendono le stazioni a latitudine superiore a 44.00°, per Centro quelle fra 43.59° e 41.00° e per Sud quelle a latitudine inferiore a 41.00°. Le anomalie termiche sono evidenziate con i colori (giallo o rosso per anomalie positive rispettivamente fra 1 e 2°C e oltre 2°C; azzurro o blu per anomalie negative rispettivamente fra 1 e 2°C e oltre 2°C) . Analogamente le anomalie pluviometriche percentuali sono evidenziate con i colori ( azzurro o blu per anomalie positive rispettivamente fra il 25 ed il 75% e oltre il 75%; giallo o rosso per anomalie negative rispettivamente fra il 25 ed il 75% e oltre il 75%).
____________________________________
(**) Questo commento è stato condotto con riferimento ad una normale climatica che per le temperature massime e minime è costituita dalla media ventennale 1993-2012 e per le precipitazioni dalla media 1995-2012 riferita ai dati della banca dati agrometeorologica nazionale di CRA-CMA (www.cra-cam.it). I dati del periodo in corso sono stati attinti sia dalla banca dati CRA-CMA. L’analisi circolatoria si è riferita a dati NOAA NCEP (http://www.esrl.noaa.gov/psd/data/histdata/). Come carte circolatorie di riferimento si sono utilizzate anzitutto le topografie del livello barico di 850 hPa in quanto rende in modo molto efficace l’effetto orografico di Alpi e Appennini sulla circolazione sinottica. A tale base si son poi associate considerazioni relative alla media ed alta troposfera.
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