di Donato Barone
Su Nature Climate Change è stato pubblicato, qualche mese fa, un interessante articolo a firma di A. H. Sallenger et al.
Hotspot of accelerated sea-level rise on the Atlantic coast of North America
L’articolo illustra uno studio basato sui dati di diversi mareografi ubicati sulla costa atlantica degli Stati Uniti a nord di Cape Hatteras e si propone di dimostrare che la velocità di variazione del livello medio del mare è diversa da zona a zona.
Gli autori, allo scopo di eliminare il rumore tipico delle serie di dati in loro possesso, non hanno applicato gli usuali algoritmi di filtraggio dei segnali a bassa frequenza, ma hanno utilizzato degli algoritmi di analisi statistica che sono in grado di correggere le anomalie ad essi associate. Ai dati così trattati hanno applicato dei modelli di analisi di regressione e, quindi, hanno calcolato il diagramma delle variazioni del livello del mare (misurato rispetto ad una superficie di riferimento) in funzione del tempo espresso in anni. In tal modo essi hanno calcolato la velocità di variazione del livello del mare relativa ai vari mareografi presi in esame. I metodi piuttosto innovativi utilizzati per il trattamento dei dati grezzi sono stati testati con altre metodologie ottenendo valori che si discostano da quelli ottenuti entro una fascia di ampiezza pari a +/- 10%.



